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Come risolvere i problemi di surriscaldamento in un notebook

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Tags: pastatermicasurriscaldamentonotebook

Uno dei problemi più frequenti che è possibile riscontrare sui computer  portatili è rappresentato dal progressivo aumento delle temperature di  funzionamento che possono portare al surriscaldamento del notebook e al  conseguente danneggiamento della componentistica interna. Normalmente,  il problema si manifesta con un anomalo aumento della temperatura nelle  zone vicino alla tastiera e nella parte inferiore del notebook.

Nei  computer con problemi di surriscaldamento, inoltre, la ventola di  raffreddamento è costantemente accesa e gira sempre (o quasi sempre)  alla massima velocità possibile. Questo perché le ventole di  raffreddamento che equipaggiano i nostri notebook sono "termoregolate",  ossia sono in grado di variare la velocità di rotazione (e quindi la  loro capacità di raffreddamento) in funzione della temperatura raggiunta  dai componenti vitali del computer.

In altre parole, all’aumentare  della temperatura interna del computer, aumenta la velocità di rotazione  della ventola che, in questo modo, riesce a dissipare una maggior  quantità di calore e riportare la temperatura di esercizio del notebook a  livelli accettabili. Analogamente, se tutto funziona regolarmente,  quando la temperatura dei componenti interni al PC scende, anche la  velocità di rotazione della ventola si riduce.

Una ventola sempre  accesa, al massimo dei giri è, pertanto, un segnale inequivocabile di un  problema al sistema di raffreddamento del nostro portatile. In queste  condizioni, infatti, la ventola gira al massimo della velocità, nel  tentativo di abbassare le temperature interne al computer, ma non  riuscendoci non rallenta mai.
Si tratta di un aspetto molto  delicato, da non trascurare, poiché i componenti elettronici sono, per  loro natura, estremamente sensibili alle alte temperature. Processore e  scheda video, in particolare, soffrono molto le temperature elevate ed  un impiego prolungato di questi componenti in tali condizioni ne può  compromettere il normale funzionamento e ridurne sensibilmente la vita  utile.

Nei computer portatili lo smaltimento del calore prodotto da  processore e scheda video durante il loro funzionamento è agevolato da  un gel termo-conduttivo, conosciuto anche con il nome di "pasta termica"  che, posto tra questi componenti e la piastra di raffreddamento (a cui è  collegata la ventola del notebook) ha il compito di favorire la  dissipazione del calore.
Con il passare del tempo, questa pasta  termica tende a ossidarsi perdendo la sua naturale capacità di  trasferire calore. Anzi, in molti casi, deteriorandosi, finisce per fare  da “isolante” non consentendo al processore o alla scheda video di  trasferire il calore al sistema di raffreddamento del computer. Da ciò  deriva il surriscaldamento di cui sopra.

In questi casi è essenziale  intervenire tempestivamente per ripristinare questo gel  termo-conduttivo e riportare il sistema di raffreddamento del notebook a  livelli di efficienza ottimale.

L’operazione è abbastanza complessa  e richiede una specifica attrezzatura in quanto, nella quasi totalità  dei casi, è necessario disassemblare completamente il notebook per poter  “metter le mani” sui componenti interessati.

Faccio presente che questo mio scritto non vuol assolutamente essere una  guida pratica alla risoluzione di questo tipo di problemi, ma è  finalizzato solo a spiegare le cause che portano al surriscaldamento del  portatile e la soluzione tecnica che può essere adottata. Pertanto,  sconsiglio vivamente di tentare operazioni fai-da-te di questo tipo, sui  vostri dispositivi se non disponete delle conoscenze tecniche e delle  attrezzature specifiche necessarie per eseguire in sicurezza interventi  di questo tipo.

Infine, un suggerimento. Questo processo di  ossidazione della pasta termica è, purtroppo, inevitabile: prima o poi  tutti i portatili accuseranno questo problema. Quello che possiamo fare è  ritardarne il più possibile la comparsa adottando, nell’uso del nostro  portatile, alcune semplici accortezze.

Ad esempio, è essenziale  evitare di utilizzare il computer in ambienti polverosi o tenendolo  sulle gambe, magari seduti sul divano. Questa cattiva abitudine,  infatti, ostruisce le prese d’aria che tutti i portatili hanno nella  parte inferiore e impedisce il corretto afflusso di aria fresca  all’interno del case. Le temperature di esercizio, in queste condizioni,  salgono rapidamente e costringono la ventola ad aumentare la velocità  di rotazione. Ciò comporta un’usura precoce della ventola e,  soprattutto, un'accelerazione del processo di ossidazione della pasta  termica. Lo stesso dicasi per coloro che hanno l’abitudine di usare il  portatile sul letto, su copertine o comunque su superfici morbide o  spugnose. Il portatile dovrebbe essere sempre utilizzato appoggiato  su un piano rigido e stabile, proprio per non correre il rischio di  ostruire le prese d’aria posto sulla base.



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